Corsi Professionali

Norme per Corsi di Guida Off Road Professionali

Prosegue il cammino per regolare i corsi di guida e per garantire gli “allievi” che chi li eroga ha tutte le caratteristiche di esperienza e professionalità necessarie

per operare in sicurezza in un settore così delicato e complesso.


 GIà nel mese di settembre ci eravamo occupati del processo di certificazione dei Corsi di Guida Fuoristrada, una materia che per troppo tempo era rimasta “grigia”, senza essere codificata da indicazioni chiare e norme precise.

I tempi erano ormai maturi per mettere una bella dose di ordine in un ambito dove ormai operano in molti, senza alcuna cornice normativa.

“Il settore dei corsi – ha recentemente ribadito il Presidente FIF Marco Pacini – è cresciuto senza norme e con una certa confusione. Spesso i corsi di guida off road sono gestiti in modo “avventuroso” e autoreferenziale. La nostra Federazione ha 40 anni di Scuola sulle spalle, ha pubblicato ben quattro manuali specifici e riteniamo quindi di avere l’esperienza e le conoscenze giuste per dare dei punti di riferimento certi e sicuri. Per questo motivo abbiamo voluto in un certo senso “donare” al mondo del fuoristrada una serie di norme, tese soprattutto ad evitare un pressapochismo spesso pericoloso. Queste norme sono ora pubbliche, a disposizione di chiunque le voglie seguire ed applicare”.

 

Ed ecco quindi che, nel pieno dell’estate UNI, l’Ente di Normazione Nazionale, ha pubblicato sulla sua piattaforma le “prassi di riferimento”  per quanto concerne i “Corsi di Guida Sicura Off Road”. I documenti sono due:

uno riguarda la conformità dei Corsi di Formazione (come devono essere organizzati, gestiti ed erogati) e l'altro regola i requisiti Professionali degli Istruttori (competenze, conoscenze e abilità).



Ma non si è trattato del lavoro di un mattino, queste “prassi” sono il frutto di un anno e mezzo di intenso sforzo condotto da un team di esperti formato da Marco Pacini, Yuri Romani, Luca Rossi, Mauro Colizza (per parte di FIF), affiancati da Emanuela Concu e Leonardo Malagigi (per conto di Essemme “Soluzioni per il Miglioramento” di Viterbo), Mauro Moreschi (Technical Service) e Franco Fontana (Intertek).

 

La stesura dei due documenti di “prassi” era partita nel maggio del 2020 per concludersi, come detto, nella scorsa estate, per l’esattezza il 22 luglio, quando le “prassi” sono state rese pubbliche.


Vale la pena ricordare e sottolineare che questi documenti non sono di competenza esclusiva FIF; la Federazione ha attivamente contribuito alla loro stesura ma, nei fatti, queste prassi di riferimento sono a disposizione di tutti i soggetti che vogliano erogare corsi di guida sicura in fuoristrada per usi professionali. Questi documenti sono liberamente scaricabili dal sito UNI previa registrazione ma sono assolutamente gratuiti.

Ora queste “prassi” (che, per chiarezza, potremmo chiamare linee guida o regole di riferimento) resteranno in fase di monitoraggio per tre anni, al termine dei quali se si saranno dimostrate applicabili e utili allo scopo finale, diventeranno norme UNI vere e proprie.

Cosa di cui peraltro nessuno dubita.

”La Federazione Italiana Fuoristrada persegue da sempre l’obiettivo primario di curare la formazione di appassionati e professionisti del 4x4, - ha spiegato Luca Rossi, responsabile della Scuola Federale - e proprio per il mondo professionale del 4x4 si ravvisava da tempo l’esigenza di una certificazione delle competenze degli istruttori deputati all’erogazione di corsi dedicati”.

 

Orbene, cosa è successo da luglio in avanti?

E’ accaduto che il primo soggetto erogante corsi di guida che ha voluto “certificare” di attenersi scrupolosamente alle regole indicate dai due documenti è stato proprio la FIF… e, badate, non c’è contraddizione in tutto questo.

Certo la FIF, con la sua esperienza e conoscenza del settore, ha giocato un ruolo primario nella stesura delle regole, ma per poter dire al mondo “vedete noi siamo i primi ad attenerci a queste norme” si è dovuto innescare un processo di certificazione estremamente severo.

Questo processo, portato avanti grazie all’Ente di Certificazione Intertek, si è sviluppato nel perimetro di certificazione del processo/servizio di erogazione dei corsi relativi a quelle professioni per le quali non esiste un percorso scolastico definito.

In questo ambito è necessario avere la certificazione ISO 29993:2017(ed ora anche la 29994:2021, che stabilisce i requisiti  sui corsi online e la FAD) e oggi, a valle dei controlli e degli esami per gli istruttori posti in essere da Intertek, FIF può fregiarsi di queste certificazioni.

In contemporanea Intertek è in fase accreditamento presso Accredia(Ente Unico Italiano di Accreditamento) per lo schema “IS4x4” che altro non significa che “Istruttore 4x4”; a questo punto FIF e i propri Istruttori sono in regola con i documenti normativi di riferimento.

Per semplificare, uscendo dal linguaggio “burocratese”, si potrebbe dire che, date e pubblicate delle regole chiare su come devono essere organizzati i corsi professionali e quale livello di preparazione  devono esprimere gli Istruttori, FIF è stato il primo soggetto a far certificare ufficialmente che i propri corsi sono in tutto e per tutto conformi a quelle norme.

Chapeau!

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