L’Italia del trial 4×4 by F.I.F. alla conquista dell’Europa
Eurotrial 4×4 2018

La Robla Sorribos de Alba – Spagna

1° giorno (25 luglio) “La partenza”

L’avventura della squadra italiana comincia dall’aeroporto di Bologna, questo perché la maggior parte degli equipaggi è emiliana – romagnola, mentre i restanti equipaggi hanno raggiunto la Spagna via terra con la propria macchina e il veicolo da gara sul carrello, così come gli altri veicoli da gara caricati su una bisarca.

Carichi di adrenalina e con una gran voglia di ben figurare nei confronti degli equipaggi provenienti da tutta Europa, i nostri portacolori non si sono fatti scoraggiare neanche dai problemi derivanti dallo sciopero della Compagnia Aerea Ryanair, che hanno reso più lungo e stancante il viaggio. Così dopo uno scalo a Lisbona, raggiunto nella nottata l’aeroporto di Madrid, il viaggio è proseguito in macchina per La Robla, un paesino a nord di Leon, dove si è svolta la gara. Giunti a notte fonda, quasi all’alba, finalmente qualche ora di meritato riposo prima di raggiungere il campo di gara.

2° giorno (26 luglio) “La preparazione”

La mattina è iniziata alle prime luci dell’alba, così com’è accaduto nei giorni successivi. Gli obiettivi della giornata sono stati la preparazione del campo base e l’effettuazione delle verifiche tecniche delle macchine. S’inizia così a scaricare la bisarca che ha portato le macchine, peraltro piene di materiale e attrezzature da fare invidia a un team di Formula 1, e tantissimi ricambi, nel frattempo sono arrivati Emilio Stacchiotti e la moglie Giuseppina con il loro Defender da viaggio, che per i giorni seguenti sono stati gli organizzatori del campo base Italia e del parco assistenza. Nemmeno il tempo di montare i gazebo, i tavoli e issare la bandiera tricolore, che già il vino e il pranzo erano sulla tavola, del resto siamo italiani e come tali siamo legati alla nostra cultura culinaria, quando si dice che a stomaco pieno si ragiona meglio!

Subito dopo pranzo, un veloce controllo alle macchine e via a fare le verifiche tecniche. Nessun problema per tutto il team che ha passato tranquillamente le verifiche e talvolta ha ricevuto i complimenti per le preparazioni apportate. In seguito si è svolta la riunione di tutti i team leaders per discutere dell’organizzazione della manifestazione e delle giornate di gara. Una doccia veloce, e già era ora di cena, un piatto di pasta, accompagnato da un buon bicchiere di vino italiano, e via a dormire per recuperare le forze.

3° giorno (27 luglio) “Lo studio”

Il venerdì prima della gara è stato, come consuetudine per i team, una giornata in cui l’adrenalina e un po’ di ansia sono cominciate ad aumentare. Ognuno ha il suo modo per affrontarlo, c’è chi è andato in giro a fare il turista, chi ha studiato meticolosamente le varie prove, e chi ha messo a posto gli ultimi particolari. Nel pomeriggio si è svolta la sfilata di tutti gli equipaggi presenti alla manifestazione per le vie del piccolo paesino di La Robla che ha ospitato la manifestazione, così ogni equipaggio, a bordo del proprio veicolo da gara, è stato presentato al pubblico che ha potuto ammirare la particolarità delle macchine presenti.

Anche in quest’occasione il team italiano si è distinto per il folklore e le enormi bandiere tricolore issate sulle macchine. Mentre in suolo spagnolo sta per terminare un altro giorno, da Bologna, un secondo gruppo di accaniti fans è pronto a partire alla volta di Madrid per raggiungere il team. Il gruppo di amici di Villagrande e dintorni ha, infatti, deciso di seguire e supportare la squadra italiana in questa importante gara.

4° giorno (28 luglio) “il primo round”

Il sabato è iniziato molto presto per tutto il team e i supporters che, già alle 6 del mattino, si sono ritrovati al campo base per la colazione. La giornata non è stata calda come ci si aspettava, anzi, finché il sole non ha riscaldato un po’ l’aria, si è patito un po’ il freddo e l’umido del mattino. Il terreno di gara di questa prova del campionato europeo non è stato molto gradito dagli equipaggi italiani abituati alle caratteristiche ben diverse dei campi di gara del Campionato Italiano Trial 4×4 by FIF, rocce grandi come furgoni, terreno ghiaioso e instabile, hanno reso molto difficili le varie prove da affrontare. Lo stile di guida è stato quindi molto diverso, così come gli pneumatici da utilizzare. Il sabato, infatti, è stato un prologo un po’ difficile per il team italiano che ha avuto alcuni problemi proprio a causa del terreno di gara. Al termine delle prove della giornata di sabato gli equipaggi italiani erano nelle seguenti posizioni di classifica:

Nella Categoria Standard secondo posto per il team Toselli Mario e Umberto che sono riusciti a stare subito alle spalle dell’equipaggio ungherese quattro volte campione europeo. Quarto posto per l’equipaggio Piana, Francesco e Giovanni, che hanno pagato qualche disattenzione di troppo.

Nella Categoria Modified primo posto, a pari merito, per il team composto dai veterani romagnoli Ezio Casadei e Giorgio Venturi che, con la loro Jeep Willys, sono riusciti a districarsi agevolmente tra le grosse rocce. Nonostante qualche dubbio iniziale, legato alle nuove gomme da roccia, sono riusciti a tenere testa ai migliori piloti della categoria.

Nella Categoria Pro-Modified ottava posizione, dopo un inizio un po’ sottotono, per Fabio Fiumana e Karin Pasini, che hanno dovuto affrontare ostacoli veramente notevoli. Fabio e Karin non si sono trovati a loro agio con il terreno di alcune prove e, soprattutto, ci hanno messo un po’ ad adattarsi alle nuove gomme montate per l’occasione e non ancora provate. Quattordicesima posizione per Felice Contessini che ha pagato a caro prezzo il congelamento di una prova e qualche punto di troppo lasciato qua e là nelle difficili prove.

Quindicesima posizione per Duilio e Franca Macchiavelli, la coppia bolognese ha festeggiato quest’anno la 20esima partecipazione al campionato europeo, traguardo raggiunto solo da un altro concorrente svizzero. La loro macchina non si è trovata benissimo nel terreno roccioso e con le piccole gomme ha fatto fatica a passare da una roccia a un’altra. Nonostante l’ottima performance di Duilio, non sono riusciti a stare nelle prime posizioni di classifica.

Nella Categoria Prototypes ottimo inizio e quarta posizione per Yuri Fattori e Matteo Cima, alla loro prima partecipazione a una gara del campionato europeo. Si può dire che i due giovani marchigiani non hanno sentito l’ansia da prestazione e prova dopo prova hanno dato sfoggio delle loro doti e capacità, nonostante il livello altissimo degli altri equipaggi concorrenti.

Settima posizione per l’equipaggio italo-finlandese Vesa e Jesse Muikku che non hanno trovato il giusto feeling fra macchina e terreno, nonostante quest’ultimo molto apprezzato da Vesa, amante da sempre del rockcrawling. Sebbene il risultato non sia stato dei migliori, come sempre, hanno dato grande spettacolo con il loro stile di guida.

La giornata è finita con una cena conviviale con tutti gli equipaggi nell’area adibita per le feste dall’organizzazione.

5° giorno (29 luglio) “O dent o ganass”

“O la va o la spacca”, un’espressione tosco-emiliana che indica chiaramente l’obiettivo della giornata. La domenica è spesso il giorno decisivo dell’Eurotrial 4×4, la maggior parte di campionati europei si sono decisi, talvolta anche stravolti, all’ultima prova della domenica. Detto ciò, questo è stato il giorno in cui bisognava dare il massimo, anche a costo di rischiare il danno. Come ormai consuetudine la sveglia è suonata prima dell’alba, freddo e umido che penetravano nelle ossa, ma pronti per affrontare la seconda e ultima giornata di gara.

Nella Categoria Standard, i Toselli, forti del risultato del sabato, hanno puntano a una tattica attendista seguendo il campione in carica ungherese. Le prime prove sono state superate agevolmente, fino a quando in una prova con un passaggio insidioso il loro Suzuki si è ribaltato ricadendo, fortunatamente per loro, sulle quattro ruote facendogli perdere solo pochi punti. Più aggressiva la condotta di gara dell’equipaggio Piana che ha terminato la maggior parte delle prove con poche penalità. Come a ogni campionato europeo, tutto si è deciso all’ultima prova, il campione in carica ungherese ha affrontato con un po’ di sufficienza un ostacolo, simile a un muro, in modo troppo aggressivo e si è ribaltato, riaprendo i giochi per il podio. Subito dopo ha affrontato la prova il team dei Piana che, con la loro Jeep Wrangler, è riuscito a concludere la prova con solo una retromarcia, uscendo dalla prova in un tripudio di applausi. Partono i Toselli che, consci del rischio preso dall’ungherese, hanno deciso per una manovra più cauta e, anche loro, con qualche penalità in più, sono riusciti a concludere agevolmente la prova. Ormai per i due equipaggi italiani si respirava aria di podio!

Nella Categoria Modified, partenza non esaltante per Ezio Casadei e Giorgio Venturi che sono rimasti intrappolati su una grossa roccia con la loro Willys perdendo i punti preziosi, ma l’esperienza della coppia non li ha fatti demordere, e prova dopo prova hanno trovato sempre più feeling con le rocce e i passaggi al limite. Alla fine della giornata il distacco dal tedesco, primo nella classifica della giornata, è stato un po’ più del previsto, ma anche loro non si sono posizionati male: quarto posto di giornata e possibilità di essere in alto in classifica finale.

Nella Categoria Pro-Modified, buona giornata anche per Fabio Fiumana e Karin Pasini che hanno gestito meglio la loro macchina sulle rocce e i sassi, ed hanno inanellato una serie di ottime prove pagando pochissime penalità. Purtroppo, all’ultima decisiva prova, condotta molto bene dall’equipaggio, in una salita piuttosto difficoltosa gli sono state conteggiate delle dubbie penalità che gli sono costate care ai fini della classifica generale. Nonostante tanta amarezza per un finale così sfortunato, i due ragazzi, alla fine della giornata, si sono classificati quinti. Meglio anche per Felice Contessini che ha condotto una discreta giornata di gara, ottima l’ultima prova, affrontata sotto un tifo da stadio, dove è riuscito a superare agilmente passaggi molto tecnici. Peccato per il congelamento di una prova durante la giornata che gli è costata tanti punti. Alla fine ha chiuso la giornata in netto miglioramento conquistando un discreto ottavo posto.

Non fortunata la prova invece di Duilio e Franca Macchiavelli che hanno pagato a caro prezzo la rottura di un ammortizzatore portante della loro auto che li ha costretti a terminare la gara molto prima del previsto. Purtroppo la macchina, con gli pneumatici di misura più piccola del solito, non era del tutto a suo agio tra le grosse rocce da superare, il dover spingere oltre ogni limite la vettura ha compromesso la sua affidabilità, terminando la giornata in sedicesima posizione.

Nella Categoria Prototypes, Yuri Fattori e Matteo Cima si sono fatti subito notare dagli avversari per la loro abilità nell’affrontare le prove più estreme della giornata. Non hanno mollato fino alla fine e, studiando attentamente tutte le prove da superare, hanno messo in mostra la loro tenacia e una gran voglia di vincere, aggiudicandosi il quarto posto di giornata nella categoria più ostica dell’europeo, risultato certamente positivo considerando il livello degli avversari e la difficoltà della pista.

L’equipaggio italo-finlandese Vesa e Jesse Muikku anche nella seconda giornata di gara ha regalato, a tutti gli spettatori, forti emozioni con passaggi estremi al limite della fisica, ma il loro stile di guida e le difficoltà delle prove, li hanno costretti a eseguire varie riparazioni, ma nonostante ciò non hanno mollato e sono riusciti a finire la giornata con una sesta posizione.

Terminata la gara, dopo la consueta cena di chiusura, i team di tutte le nazioni erano con il fiato sospeso in attesa della pubblicazione delle classifiche finali di gara. Finalmente è iniziata la cerimonia delle premiazioni che ha regalato emozioni fortissime al Team Italia!

Nella Categoria Standard ben due equipaggi italiani sul podio: Francesco e Giovanni Piana sono stati incoronati Campioni Europei e Mauro e Umberto Toselli Vice Campioni Europei.

Nella Categoria Modified, il Team Italia ha conquistato il terzo gradino del podio grazie alla tenacia di Ezio Casadei e Giorgio Venturi.

Nella Categoria Pro-Modified Fabio Fiumana e Karin Pasini si sono piazzati in sesta posizione, Felice Ercole Contessini in decima e Duilio Macchiavelli e Franca Galli in sedicesima.

Nella Categoria Prototypes, Yuri Fattori e Matteo Cima si sono classificati quarti, restando fuori dal podio per pochissimi punti, mentre Vesa e Jessie Muikku si sono classificati in sesta posizione.

Ma le emozioni non sono finite, e così, grazie ai risultati di tutti gli equipaggi italiani, l’Italia si è aggiudicata la terza posizione nella classifica delle Nazioni.

La prossima sfida sarà nel 2019 in Finlandia, diventa protagonista anche tu !

L’Italia del trial 4×4 by F.I.F. alla conquista dell’Europa Eurotrial 4×4 2018


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Francesco Piana – Giovanni Piana

1° posto categoria Standard

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Mario Toselli – Umberto Toselli

2° posto categoria Standard

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Ezio Casadei – Giorgio Venturi

3° posto categoria Modified

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Fabio Fiumana –
Karin Pasini
6° posto categoria Pro Modified

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Duilio Macchiavelli –
Franca Galli
16° posto categoria Pro Modified

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Felice Contessini

10° posto categoria Pro Modified

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Yuri Fattori –
Matteo Cima
4° posto categoria Prototypes

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Vesa Muikku –
Jesse Muikku
6° posto categoria Prototypes