La Storia
Intervista con Giovanni Bertolini
Fondatore del Balestra club di Bergamo e della F.I.F
Domanda: Come ti sei avvicinato al Fuoristrada?
Agli inizi degli anni 70 ho letto, non so dove, una pubblicità recante l'indicazione di una gara di fuoristrada organizzata a Bologna dal Club Nazionale Fuoristrada allora diretto da Edo Ansaloni (ndr si trattava delle prima gara organizzata al Crossodromo del Monte delle Formiche vicino a Bologna il 1 maggio 1970).
Abbiamo deciso di andarci con la famiglia. I miei due figli Enrico e Daniele erano allora molto piccoli (nati rispettivamente nel 1958 e 1963) e mia moglie era in attesa della mia terzogenita Silvia.
Quando siamo arrivati a Bologna mia moglie non se l'è sentita, ed è rimasta a terra, mentre io e i miei due figli siamo saliti a bordo di un fuoristrada ex militare traballante.
Durante l'escursione in fuoristrada ci siamo entusiasmati per le possibilità del mezzo.
Verso sera ho partecipato anche una riunione di questi fuoristradisti, tra i quali ricordo Edo Ansaloni e Beppe Gordini. I mezzi erano molto spartani e senza grosse protezioni.
Rimasi impressionato da quello che potevano fare. Esterrefatto, soprattutto, perché ero con i miei due figli, che invece si divertivano molto.
Tutti siamo rimasti affascinati. Fui talmente entusiasmato che appena arrivato a casa comprai una Fiat Campagnola A.R. 59. nuova di zecca.
Da lì ho cominciato a praticare fuoristrada rimanendo a stretto contatto con Gordini (presidente da 25 anni del Club Nazionale Fuoristrada) grande pilota e con Ansaloni e Valerio Magni.
Andando spesso a Bologna e dai relativi colloqui è nata l'idea di affiliarci ad un club e la scelta d'accordo con Gordini ed Ansaloni è stata quella di affiliarci al 3c di Biella.
Successivamente abbiamo con alcuni amici fondato il club di Bergamo. E da Crola Alberto del club 3c abbiamo ricevuto le direttive per fondare il Club.
Domanda: Come avete ritenuto giusto fondare la Federazione?
Si cominciava ad essere un po' sparsi ed avere dei problemi fra club e club. La motivazione era di fondare un organismo superiore che servisse per armonizzare tutta l'attività e per dare una mano ai club per potere organizzare le gare le manifestazioni e per creare il quadro di riferimento.
La Federazione per questo è servita. C'era già un rapporto conflittuale fra C.S.A.I. e Federazione perché noi dicevamo a cosa serve la C.S.A.I?.
Noi preferivamo chiaramente avere un'indipendenza. Poi funzionarono gli accordi e venne fatta la Sottocommissione C.S.A.I Fuoristrada.
Domanda: L'idea che avevate quale era?
La Federazione serviva per coordinare quei club che dovevano organizzare e per dare una mano a questi club nel momento dell'organizzazione. Di questo io ero esattamente entusiasta perché quando ci si presentava con un nome di Federazione chi si presentava non era un singolo o un solo club.
Avere una Federazione per tutti i clubs era una forza. La Federazione ci dava la forza di presentarci a questi personaggi con qualcosa di maggiore. Ci doveva servire già anche allora con i verdi per presentarci in una maniera migliore.
La Federazione è andata avanti era ed è importante e ha fatto passi da gigante e serve sempre per il settore.
Domanda: Come sei entrato nel fuoristrada commerciale?
Io avevo un magazzino generale con la dogana e tutti i grattacapi relativi. Andando ad una fiera di fuoristrada tenuta a Novegro sotto l'organizzazione di Giovanni Cassini, Enrico che amava il fuoristrada, ma non manifestava interesse per il mio lavoro, mi disse perché non facciamo qualcosa di commerciale nel settore?
Nutriva quella passione che lo prendeva e riteneva logico applicarsi in quella direzione e da lì a far nascere tutto questo lavoro il passo è stato breve.
Domanda: Come è nato il nome Balestra del vostro club?
Dalla balestra che allora regnava sovrana incontrastata nelle sospensioni dei fuoristrada, dalla corona del differenziale che campeggia nell'esterno e dai colori di Bergamo che sono il giallo e il rosso.
Domanda: Tu hai iniziato a correre e fare dei campionati?
Si io ho iniziato con la Campagnola a seguire la gare. Ha fatto con mio fratello Alfonso molte gare di regolarità con terreni molto sconnessi fango e anche noi ne abbiamo organizzate parecchie. Poi ho comprato la Gaz con motore benzina di soli 60 cv ma che nel fango mi ha dato molte soddisfazioni.
C'erano molte gare belle con terreni bellissimi. Ricordo con piacere quelle organizzate dal Panzer Club di Prato. Ricordo con piacere anche i raduni e molto con piacere un viaggio in Corsica, organizzato stupendamente da Edo Ansaloni con oltre 45 auto, dove facemmo spiagge, montagne innevate e cose eccezionali dormendo nelle case private, non avendo allora l'isola una ricettività alberghiera sufficiente in quel periodo stagionale.
Ricordo un socio Bertuletti del club con una baita in alta montagna nelle valli bergamasche dove potevamo girare in tutti i posti essendo la proprietà di terreni molto ampia e dove abbiamo vissuto con tutto il club dei momenti indimenticabili che vedrai nei filmati con tutta la famiglia.